SHEHERAZADE (Ornella Vanoni)
Le notte che tu
passavi con me
sono solo ricordi ormai,
perche io muoriro
Le Fiabe che tu
volevi da me
anche se li inventero, non te le daro piu
riempi soltanto me
finche non gridero
parole non più , dopo che mi capirai
La Fiabe allora nascera
e la luna scoprirai
Fotografando (Anna
Oxa)
Fotografando questa porta aperta sulla sabbia
bianca
e i bastimenti immagini lontane che se ne vanno lenti
su quella divisione fra la terra e il mare
ormai così pulita che sembra una ferita.
Fotografando un gabbiano che passeggia sopra
le tue impronte
vedo il confine fra le tue labbra e il mio cuore
ormai così distante che sfiora l'orizzonte
come vorrei gridare forte
tu che dicevi che non serve a niente
come vorrei odiarti adesso
ma basterebbe solo averti qui
per darti anche quello che non ho.
Fotografando
questa porta aperta sulle mie domande
e i sentimenti immagini lontane
che se ne vanno lenti su quella divisione
fra la libertà e il dolore ormai così pulita
che sembra una ferita
come vorrei ricominciare
ma il tempo non si può fotografare
vorrei vederti ritornare mi basterebbe solo averti
qui
per darti anche quello che non ho.
Fotografando
questa porta aperta sulla sabbia bianca
Libero nell’area
(Sergio Cammariere/Robert Kunstler)
Con un pensiero che volava libero nell'aria...
guidando i mercenari in via del tutto straordinaria...
presero l'Europa...presero NewYork...
ed era già di moda una musica nei metro...
Con un pretesto inutile lo vennero a cercare...
lui che sapeva sempre cosa dire, cosa fare...
si vide circondato da chi gli fu fedele..
credendo di sognare disse \\\"Bene...
Sapete che la guerra è una vecchia commedia...una
scomoda sedia...
la caccia a un nemico cle alla fine tu non sai....riconoscere...\\\"
Gli occhi si parlano...e poi non sanno fingere...
e anche voi maschere...senza più nascondere...
La colpa mi dirai è un po' di tutti...
ma solo qualcuno pagherà..
e chi ha sbagliato ancora non si sa...
Ma il caso volle che nessuno vinse la partita...
dopo la guerra non restò che fumo tra le dita...
e un treno sta arrivando...da dietro la collina...
e tutto sembra quasi come prima...
Così la gente del paese dice che è normale...
che non restava neanche molto tempo per pensare..
qualcuno disse è falso...qualcuno disse è vero...
e il caso restò avvolto dal mistero..
Ma la fine del racconto non ha una morale
niente di speciale ...o da farti sembrare tutta questa crudeltà...
un'abitudine...
Possono rubare amore come se...
fosse loro quello che incontrano lungo il cammino...
dicono che vengono a difendere...
ma la pace che tutti aspettavano ancora non c'è..
ma scendono le lacrime
contano le vittime
mentre qui parlano facce bianche dai microfoni
Ma senza aver pietà la gente aspetterà che un'altra estate
arriverà
E già si pensa al caldo che farà
Ma lassù...vedo già una luce splendere...
e dall'ovest fino all'est forse un giorno arriverà da te...
Come per magia ancora l'allegria nei nostri cuori tornerà...
e un nuovo mondo sta nascendo già...
Nel segno di quel mondo che verrà...
Nel segno di quel mondo che verrà...
Vita d'artista (Sergio Cammariere)
Vita d’artista, vita da cane
Senza una lira per settimane
Schiavo del fumo e di un pezzo di pane
Senza una donna è vita da fame
Vita di noia, di creatività
Vita in catene di libertà
Vita ai confini di chi arriva e chi parte
Con l’umore che cambia e la testa su Marte
Vita d’artista, vicino ai folli
Sempre nel dubbio che a volte sciogli
Come aspirine o vecchie tisane
Vivere d’arte... che vita da cane!
Vivo d’artista quasi da sempre
Con questo nome che non resta in mente
Così difficile da ricordare
Per uno che a casa non può ritornare
Ma viva l’Italia, paese dell’arte
Viva i suoi artisti tenuti in disparte
Fuori dal mondo per settimane
Schiavi del cuore e di un pezzo di pane
Vita d’artista senza illusioni
Vivendo i sogni nelle canzoni
Dove la musica diventa magia
Trasforma le lacrime in una poesia
Vita d’artista, simile ai folli
Sempre sull’orlo dei loro sogni
Dove la vita è un contorno indeciso
Tra il giorno e la notte, tra il pianto ed il riso
Ma viva l’Italia, paese d’arte
Viva i suoi artisti tenuti in disparte
Fuori dal mondo per settimane
Schiavi del cuore e di un pezzo di pane.
Per l’eternità
(ornella vanoni)
No cosi non va
io cerco un uomo che mi dia l’eternità
Tu, coi baci tuoi mi accendi ma non basta
Quel che resta non mi basta sai
Perciò Vorrei pensarci un po’
Mi piacerebbe tanto sai, non dirti no
Tu, decidi tu
che dimensione dare a questa storia
che da troppo attende un cielo blu
Ed io non ci sto più
Il tono che non cambia mai
I discorsi che tu fai
le frasi che oramai
Io già conosco
Parole che non dici mai
Che attendo e non mi dai
Rassegnarmi sai
io non riesco
Stasera io vorrei forare il tetto
Manca l’aria, non ti accorgi che
Questo abito da sera mi va stretto…ormai
Inutile slacciarlo sai
Io sola forse riuscirei
senza di te…
Cosi non va
io cerco un uomo che mi dia l’eternità
Tu, coi baci tuoi
mi accendi ma non basta
Quel che resta
non mi basta sai
Ma se non puoi cambiare più
Scendi le scale ed io vorrei salire suuuuuu
Tu, decidi tu
che dimensione dare a questa storia
che da troppo attende
un cielo blu
e io non ci sto più…
niente
(sergio cammariere)
Non voglio dire niente
Ma il niente parla più di me
Quel niente che…
Quelle cose che erano
Particolari secondari e niente più
Non voglio dire niente
L’amore in fondo mente
se il fondo è sotto un mare di chiacchere
e parli troppo e sai le cose che non sai
Ma l’amore non è mai le parole che
userai
E’ un ferma capelli che andò perso e ritrovato poi era
niente e adesso io
Col cuore e le mani vorrei
Sapere con i tuoi capelli come stai
L’amore non finisce…
O forse voglio dire che frasi così nella testa continuano
A farsi vive a farsi amare perché noi no
Dell’amore vedo i tuoi
orecchini tra di noi
te con la camicia che è mia
vedo un tavolo e noi su
Ti mangiavo mentre ti
sfuggiva un bel verso che io
potevo perdere
non l’ho perso, ho perso te.
L’amore non finisce…
Non voglio dire niente che…
Niente che sia
Sai l’amore è ridicolo
L’amore quello che ti pare
o pare a me
L’amore è rosso come il mare…
ma il mare è blu.
La parte del giusto (Sergio
Cammariere)
Come sai ogni giorno che passa qualche cosa ci
lascia e così
Niente è più come prima quando uscivo e ti portavo al
bar
Tu indossavi un vestito da bravo
Aspettando l’indipendence day
Eravamo dalla parte del giusto senza sapere di essere lì
Ma il fatto è che ero a pranzo con un tale
Uno che ne sa un’po’ più di me
Con lo sguardo attraversa il locale
Con un cenno Ha già chiesto il caffè
Ma dov’è il famoso zio d’America
Chi ti porta al mare la domenica?
Se non c’è niente da fare
E Sei da solo ad aspettare
Quell’amore ch’è partito con chi…
Se, se ritornasse qui…
Saresti pronto a darle quello che chiede
solo in cambio di un sì?!
Puoi confrontarti con martiri e santi
Dire a tre stesso che non hai paura
E poi telefonarmi per ritrovare il senso della misura
Perché sai che io ti ascolto, io t’ascolto
e non parlo mai
Ma sei vuoi stare in silenzio
In silenzio poi mi spiegherai
E se c’è una vera morale
In questa storia che storia non è
Dove ognuno ha così tanto da fare
Che non pensa a nient’altro che a sé
Ma dov’è il famoso zio d’America
Chi ti porta al mare la domenica
A trascorrere giornate in riva al mare
Spensierate come sono le serate mie con te
Qui dove tutto è inutile
Si può stare dalla parte del giusto
Senza sapere perché.
Ma dov’è il famoso zio d’America
Chi ti porta al mare la domenica
Ma cos’è che stai cercando
Dimmi dove stiamo andando
L’hai capito che il tuo posto era qui?
Qui dove tutto è inutile
Si può stare dalla parte del giusto
Senza sapere di essere lì!
La Statua (Anna Oxa)
(F.Ciani - V.De Scalzi - G.Belleno)
Non mi tocchi non mi sfiori lo sai
tu che le mani le tieni nascoste
dimmi se un cuore ce l'hai.
Quei tuoi occhi quella bocca che hai
tu che i pensieri li tieni nascosti
dimmi se un corpo ce l'hai per me
che resto qui come una statua
mentre tu stai peggio di me
se ci fosse qualcuno qui in questo momento
io non so cosa farei
gli direi sorridendo
dimmi il nome che hai
gli direi stai attento
prendi quello che puoi anche se le tue mani saranno le sue
anche se il mio domani sarà poi lontano da te
che mi stringi così mentre
resto qui come una statua
mentre lui sta peggio di me
non mi tocchi non mi sfiori
perchè sei come un fuoco che brucia i vestiti
senza toccarmi la pelle.
non mi tocchi, non mi sfiori
forse il mio amore ha parlato più piano
della tua voglia di avermi ancora e
resto qui come una statua
mentre tu stai peggio di me
se ci fosse qualcuno qui in questo momento
io non so cosa farei
Tutto quello che un uomo (Sergio Cammariere)
Se non fosse per te
Cosa avrebbe un senso
Sotto a questo cielo immenso
Niente più sarebbe vero
Se non fosse per te
Come immaginare
una canzone da cantare
A chi non vuol sentirsi solo
Se non fosse per te
Crollerebbe il mio cielo
Se non fosse per te
Sarei niente, lo sai
Perché senza te io non vivo
E mi manca il respiro
Se tu te ne vai
Quando sono con te
Chiudo gli occhi e già volo
D'improvviso la malinconia se ne va
Dai pensieri miei cade un velo
E ritrovo con te l'unica verità
Solamente tu sai
Anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
Io non ti lascerò
Fino a quando vivrò
Tutto quello che un uomo può fare
Stavolta per te lo farò
Una pioggia di stelle
Ora brilla nell'aria
Ed il mondo mi appare
Per quello che è
Un oceano da attraversare
Per un cuore di donna
O la spada di un re
Perchè senza te io non vivo
E mi manca il respiro se tu te ne vai
Solamente tu sai
Anche senza parole
Dirmi quello che voglio sentire da te
C'è un tempo per l'amore
Che spiegarti non so
Tutto quello che un uomo può fare
Stavolta per te lo farò
Tu sarai la regina
Dei miei desideri
L'orizzonte costante
Di questa realtà
Tu che sei per me, come vedi
Tutto quello che un uomo
Sognare potrà
Tutto quello che un uomo
Sognare potrà
La costruzione di un amore
(Ivano Fossati)
La costruzione di un amore
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane
La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un'altare di sabbia
in riva al mare
La costruzione del mio amore
mi piace guardarla salire
come un grattacielo di cento piani
o come un girasole
Ed io ci metto l'esperienza
come su un albero di Natale
come un regalo ad una sposa
un qualcosa che sta lí
e che non fa male
E ad ogni piano c'è un sorriso
per ogni inverno da passare
ad ogni piano un Paradiso
da consumare
Dietro una porta un po' d'amore
per quando non ci sarà tempo di fare l'amore
per quando vorrai buttare via
la mia sola fotografia
E intanto guardo questo amore
che si fa piú vicino al cielo
come se dopo tanto amore
bastasse ancora il cielo
E sono qui
e mi meraviglia
tanto da mordermi le braccia,
ma no, son proprio io
lo specchio ha la mia faccia
E la fortuna di un amore
come lo so che può cambiare
dopo si dice l'ho fatto per fare
ma era per non morire
Si dice che bello tornare alla vita
che mi era sembrata finita
che bello tornare a vedere
e quel che è peggio è che è tutto vero
perché
La costruzione di un amore
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane
La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un'altare di sabbia
in riva al mare
E intanto guardo questo amore
che si fa piú vicino al cielo
come se dopo tanto amore
bastasse ancora il cielo
E sono qui
e mi meraviglia
tanto da mordermi le braccia,
ma no, son proprio io
lo specchio ha la mia faccia
Sono io che guardo questo amore
che si fa grande come il cielo
come se dopo l'orizzonte
ci fosse ancora cielo
E tutto ció mi meraviglia
tanto che se finisse adesso
lo so io chiederei
che mi crollasse addosso
Sì.
Donna d’ínverno
(Paolo Conte)
Perché d’inverno è meglio
la donna è tutta più segreta e sola
tutta più morbida e pelosa
e bianca afgana
algebrica e pensosa
dolce e squisita
è tutta un’altra cosa
chi vuole andare in gita
non sa non sa non sa
quando la neve attenua
tutti i rumori e in strada gli autocarri
non hanno più motore
questo è il tempo di lasciarsi sprofondare
nel medioevo delle sue frasi amare
dice non vuol peccare
però si sa lo fa
(uomo)
sto trafficando beato me
dentro un fruscio di taffettà
e mi domando in fondo se
mentre lei splende sul sofà
d’inverno d’inverno
non sia anche più intelligente
si si d’inverno è meglio
dopo è più facile dormire e andare
oltre i pensieri con un libro di Lucrezio
aperto tra le dita
così è la vita
tra una vestaglia e un mare
chi vuole andare in gita
non sa non sa non sa
SOS (Ornella Vanoni)
Mio caro amore senza tempo senza fine
Mio caro amore che fai finto di dormire
In questo letto che e una barca senza mare
Non vivo piu
Come un pirato perdo tutto tuoi forzieri
Col desiderio ho detto forze tuoi pensieri
E sul tapetto c’e la mappa dei miei sogni
Che resta li
Io me ne vado non sapendo dove andere
Come un bambino senza sogni da seguire
Con la tristezza che fa piccolo mio cuore
Senza te Senza te Senza te
Io me ne vado e non ho santi da pregare
Che non c’e un dio che ci protetta dal dolore
Come e difficile volerti da muorire
E non muorire
Perche ti ho amato piu di quanto si puo dire
Fra le tue mani io mi aprivo come un fiore
E senza un fiatto ti facevono fregare dentro di me
Io me ne vado non sapendo dove andare
Come il silenzio di un disastro dentro il cuore
Con la mancanza del tuo viso del tuo odore
Sopra di me
Sopra di me
Sopra di me
Io me ne vado per non farci piu del male
Come e difficile inventare altre la parole
per una lettera che poi non cambia niente
Mio grande amore
La storia
(Ivano Fossati)
La storia siamo noi
nessuno si senta offeso
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo
la storia siamo noi
attenzione nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi
siamo noi queste onde del mare
questo rumore che rompe il silenzio
questo silenzio così duro da masticare
e poi ti dicono
tutti sono uguali
tutti rubano alla stessa maniera
ma è solo un modo per convincerti
a restare chiuso dentro casa
quando viene la sera
però la storia non si ferma davvero davanti a un portone
la storia entra dentro le stanze, le brucia
la storia da torto da ragione.
La storia siamo noi
siamo noi che scriviamo le lettere
siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere
e poi la gente, perchè è la gente che fa la storia
quando si tratta di scegliere e di andare
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti
che sanno benissimo cosa fare
quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare
ed è per questo che la storia da i brividi
perchè nessuno la può fermare.
La storia siamo noi
siamo noi padri e figli
siamo noi quella gente e partiamo
la storia non ha nascondigli
la storia non passa la mano
la storia siamo noi
siamo noi
questo piatto di grano
Eri piccola (buscaglione)
T'ho veduto, t'ho seguito
t'ho fermato, t'ho baciato
eri piccolo, piccolo, piccolo così!
M'hai guardata, hai taciuto
ho pensato, beh son piaciuta
eri piccolo, piccolo, piccolo così!
Poi è nato il nostro folle amore
e ripenso ancora con terrore
m'hai stregata, t'ho creduto
l'hai voluto, t'ho sposato
ma eri piccolo, piccolo, piccolo così!
T'ho viziato, coccolato
latte burro marmellata
ma eri piccolo, piccolo, piccolo così!
Che cretina sono stata, anche il gatto mi hai venduto
ma eri piccolo, piccolo, piccolo così!
Tu, fumavi mille sigarette
io, facevo il grano col tressette
poi un giorno mi hai piantata
per una tipa svaporata
Ti ho cercato, ti ho scovato
l'ho guardata, si è squagliata
quattro schiaffi ti ho servito
tu mi hai detto disgraziata
la pistola mi hai puntato
ed un colpo mi hai sparato
e spara, spara, spara, spara, spara , spara, spara, spara
e pensare che eri piccolo, tanto piccolo, tanto piccolo cosi!